GENERE DELLA NUBE: Altocumulus

SPECIE DELLA NUBE: Stratiformis

VARIETA’ DELLA NUBE: Translucidus Undulatus Radiatus

PARTICOLARITA’ SUPPLEMENTARI E NUBI ACCESSORIE:

DATA E ORA DELLO SCATTO: Domenica 06 Dicembre 2009 h 08.32

LOCALITA’ OVE E’ STATO ESEGUITO LO SCATTO: Quinto Vicentino (VI)


FOTOGRAMMA DELLA NUBE

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CONSIDERAZIONI SUL GENERE ALTOCUMULUS
(ndr: informazioni riportate dal Testo “Sulle Nuvole” di D. Zanocco)

L’altocumulus è una tipica nube di media quota (si sviluppa tra i 2000 ed i 7000 m di quota), solitamente di spessore relativamente contenuto (attorno ai 4-800 m in media) costituita da goccioline allo stato liquido (goccioline sopraffuse, ovvero allo stato liquido in volume a temperature negative) miste a cristalli di ghiaccio.

Da solo l’altocumulus non provoca cadute di precipitazioni, e si forma per sollevamento e conseguente saturazione di masse d’aria in atmosfera più o meno instabile; in merito alle condizioni di instabilità è da segnalare come la presenza di talune specie del genere Altocumulus, nella stagione calda, possano preannunciare l’approssimarsi di un fronte freddo temporalesco, in guisa di condensa sviluppantesi per sollevamento di un flusso d’aria calda anticipante il suddetto fronte.

Altresì nella stagione fredda tale nube può caratterizzare i cieli del ramo caldo di una perturbazione.

Diverse altre informazioni sono fornite dall’altocumulus, ognuna di queste associata alle relative interpretazioni legate all’osservazione della nube e alla lettura dei parametri meteorologici in gioco.

APPROFONDIMENTI SULLA NUBE OSSERVATA

La nube in analisi si è sviluppata in un regime di addolcimento termico in quota unitamente a condizioni di debole curvatura ciclonica; si veda a tal riguardo la mappa delle 06z di analisi dei geopotenziali alla quota isobarica di 500 hPa , ov’è evidenziato il rapido passaggio dell’isoterma dei –20°C assieme ad una piccola ondulazione delle isopotenziali sull’area nord italica.

L’addolcimento termico ha interessato diversi livelli della colonna d’aria, tant’è che la successiva perturbazione a cavallo del 07-08 Dicembre ha portato precipitazioni nevose solo oltre i 1900-2000 m di quota (limite delle nevicate relativamente elevato per la stagione).

La debole instabilità derivata dall’ingresso di masse d’aria più calde e dalla temporanea disposizione ciclonica del flusso alla media quota ha quindi aiutato nello sviluppo della presente nube.

Si sottolineano le 3 varietà legate alla nube in analisi:

- translucidus, in quanto il sole è visibile attraverso la nube;

- undulatus, in quanto si apprezza la disposizione degli elementi costituenti la nube in righe o file;

- radiatus, in quanto si osservano nella nube bande parallele e relativamente diritte che sembrano convergere radialmente verso un punto dell’orizzonte.

PRESSIONE AL SUOLO, TEMPERATURE E GPT ALLA QUOTA ISOBARICA DI 500 hPa, RILEVATE NELLO STESSO GIORNO DELLO SCATTO

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SCANSIONE SATELLITARE RILEVATA AL MOMENTO DELLO SCATTO

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IDENTIFICAZIONE GEOGRAFICA LUOGO DELLO SCATTO E ORIENTAMENTO MACCHINA FOTOGRAFICA UTILIZZATA (DIREZIONE NORD VERSO L’ALTO)

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