GENERE DELLA NUBE: Cirrostratus

SPECIE DELLA NUBE: Nebulosus

VARIETA***8217; DELLA NUBE:

PARTICOLARITA***8217; SUPPLEMENTARI E NUBI ACCESSORIE: -

DATA E ORA DELLO SCATTO: Lunedì 28 Novembre ore 15.45

LOCALITA***8217; OVE E***8217; STATO ESEGUITO LO SCATTO: Grigno (TN)






Nel modello dei geopotenziali a 500hpa e pressione al suolo del 28 Novembre si individuano:

- il ramo ascendente della saccatura situata in Atlantico;
- il ramo discendente della saccatura situata sull'Europa centrale;
- la goccia fredda tra Algeria, Tunisia e mar Mediterraneo;
- l'anticiclone con massimi al suolo di 1035hpa sull'Ungheria e che condiziona pure il Veneto.



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Il ramo ascendente dell'ondulazione Atlantica convoglia masse d'aria umida sulla Francia;
il ramo discendente dell'ondulazione centroeuropea porta masse d'aria secca fino ai paesi Balcanici; la goccia fredda nordafricana si associa a masse d'aria cariche di umidità nel Mediterraneo; l'Europa meridionale in regime altopressorio alterna masse d'aria dalle condizioni igrometriche variabili.



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Come si può notare dalle mappe della ventilazione e relativa intensità sottostanti la nostra regione era in presenza di correnti debolissime in quota proprio per la situazione di blocco venutasi a creare con le 3 figure sinottiche analizzate. La circolazione debole favorisce il ristagno dell'aria e l'accumulo di umidità in alta troposfera soprattutto nella nostra penisola.


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In queste condizioni sono favorite le grandi estensioni nuvolose come i cirrostrati (che ricordo, si formano per il sollevamento di una massa d'aria calda obbligata a scorrere sopra un'altra più fredda), e soprattutto i ci nebulosus caratteristici per l'assenza di distinti elementi e striature, le quali presenziano solitamente in condizioni di forte vento in quota.

Questo cirrostratus nebulosus (la quale specie in realtà può anche essere messa in discussione) è il risultato di una circolazione bloccata in medio-alta troposfera.

Radiosondaggio 28/12 non uscito.



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Si noti anche la differenza di "corposità" tra il cirrostrato sottile e tenue che occupa la gran parte della foto e il cirrostrato assai più denso immediatamente sopra le montagne, probabilmente situato a una quota inferiore del cirrostrato precedente (duplicatus?) e leggermente striato.